1000 passi dentro un cimitero


Voyage au centre de la terre

1000 passi, li ho contati. Se si percorrono mille passi, dall’entrata del cimitero della Madelaine ad Amiens, una simpatica cittadina del nord della Fancia, poco distante da Parigi, si raggiunge una tomba un pò speciale. Però prima bisogna fare un passo indietro, lasciandone 1001, ed uscire dal cimitero.

E’ una giornata autunnale ad Amiens e siamo ad un centinaio di chilometri da Parigi. Una piccola cittadina medievale con strade molto piccole e case molto basse, tipiche delle città nordiche. Credo che sia una metodologia di costruzione adottata per contenere il calore e non disperdere neanche un prezioso grado, visto che qui le temperature scendono facilmente sotto zero. Sulla salita, che conduce al cimitero, incrocio due signori ai quali chiedo informazioni vista l’assenza di cartelli. « Bonjour Monsieur, est-ce vous savez où je pourrais trouver le cimitière de la Madelaine, s’il vous plait? ». Le monsieur chi mi risponde e’ piuttosto robusto con la faccia da buontempone, gote rosse per il freddo, dentatura a « castoro », con un incisivo che sporge più degli altri dandogli uno strano accento quando parla.  » Oui jeune homme. Vous etez sur le bon chemins. C’est juste en face, pas très loin d’ici. Vous voyez les arbres au fond là bas? » Mi risponde un po’ emozionato, fiero di essere amienois e di accogliermi nel cimitero cittadino.

« Oui je les vois » gli rispondo. « Bha, alors vous connaissez le chemin maintenant, bonne journée? ». Saluto cordialmente i due signori e mi allontano. A dire il vero, somigliano molto a quegli anziani montanari tipici del nord, con le mani gonfie dal lavoro e la voglia di sedersi a tavola davanti ad un buon bicchiere di vino.

Rifaccio un passo in avanti. Eccomi ancora qui lontano 1000 passi. Il cimitero e’ deserto: si capisce che oggi e’ un giorno lavorativo poiché nessuno ha tempo di andare a trovare i suoi cari. Subito si nota che il cimitero e’ stato costruito su una grande collina e dal crématorium partono tanti piccoli sentieri che

finisco per scomparire dietro a tombe o ad alberi messi li come custodi e guardiani. Mi perdo varie volte, tra una salita ed una discesa, tra conigli che passano indisturbati tra i ricordi posati sulle tombe dai cari e tombe scoperchiate o abbandonate. Il signore me lo aveva detto: « troverai una tomba con una statua con il un braccio teso ». Infatti, scruto a desta ed a sinistra e, dietro un cespuglio, tra due alberi, spunta un braccio teso: eccola la tomba che stavo cercando. L’epitaffio recita: ne a Nantes le 8 février 1828-décède a Amiens le 24 Mars 1905″. Per scrivere il mio articolo mi sono seduto su una panchina giusto davanti alla statua. Non c’è nessuno e il fruscio degli alberi incutono un pò di timore nonostante sia mezzogiorno. Mi avvicino per osservarla meglio, ne osservo i dettagli e lo guardo dritto negli occhi. Un uomo sfonda il coperchio della tomba la quale lo divide dal mondo terreno. Il volto, il busto nudo sono già tesi verso la luce. Sulla testa il coperchio in marmo e’ rotto data la foga con la quale quest’uomo reclama il suo diritto ad accedere al Paradiso. Lo si capisce dallo sguardo fisso, diretto, che crea un contatto con il cielo. Il braccio teso con la mano aperta verso l’alto sottolinea, ancor più, questo suo bisogno di lasciare il mondo sotterraneo dove e’ segregato il suo corpo. Sembra cercar pace dopo aver fatto un viaggio al centro della terra. Ne ha scovato i più intimi segreti, descrivendoli al mondo, ed ora, in questo tranquillo cimitero, reclama ai cittadini di Amiens e, a tutti i turisti che oggi hanno disertato la processione silenziosa, la sua voglia di scoprire e descrivere un altro viaggio. Qualcuno vi ha posato dei fiori e delle rose. Io gli dedico un  articolo, un piccolo omaggio per un uomo di fantasia rivoluzionaria. Mi alzo e percorro a ritroso i miei 1000 passi verso l’uscita: lascio Jules Vernes reclamare il suo accesso divino. Spero che possa accedervi per poterci raccontare quello che vede. Le prime gocce bagnano la statua ed esco da questo spazio dove, un uomo, lotta bloccato tra la terra ed il cielo.

Publicités

Laisser un commentaire

Entrez vos coordonnées ci-dessous ou cliquez sur une icône pour vous connecter:

Logo WordPress.com

Vous commentez à l'aide de votre compte WordPress.com. Déconnexion / Changer )

Image Twitter

Vous commentez à l'aide de votre compte Twitter. Déconnexion / Changer )

Photo Facebook

Vous commentez à l'aide de votre compte Facebook. Déconnexion / Changer )

Photo Google+

Vous commentez à l'aide de votre compte Google+. Déconnexion / Changer )

Connexion à %s