Il grande Buddha raccontato da Augias


I segreti di Parigi
I segreti di Parigi

« Vorrei esplorare, in queste pagine, il Museo Cernuschi, che pochi conoscono e che nasce da circostanze molto avventurose. Si trova ai margini di uno dei più bei giardini di Parigi, racchiuso, quasi pudicamente, tra dignitosissime dimore altoborghesi fin-de-siècle: il Parc Monceau. »… « Il museo, che appartiene al comune di Parigi, raccoglie una splendida collezione di arte orientalista, cinese e giapponese specialmente. In genere, se ne varca la soglia senza chiedersi la ragione di quel nome lombardo nel cuore della capitale francese. Chi era mai Cernuschi per meritare tanto? La risposta non è facile. La guida che si può  acquistare all’ingresso del museo fa solo accenno al fondatore: Henri Cernuschi (1821-1896), finanziere d’origine milanese, compie un viaggio in torno al mondo per dimenticare la Comune avendo, come consigliere artistico, théodore Duret, l’amico degli impressionisti. Poche righe che complicanola situazione anziché semplificarla. »… »La verità è che di Henri Cernuschi quasi nessuno sa più niente; eppure quella impressionante raccolta d’arte orientale fu lui a cominciarla. »… » Quella casa, che è oggi il museo a lui intitolato, bisogna immaginarla nel suo disegno originario, senza cioé le aggiunte successive… » « Prima di arrivare a quella villa lombarda sorta nel cuore di Parigi bisogna però sapere molte altre cose. Per avvicinarsi al mistero di quest’uomo, bisogna conoscerne le attivitò, penetrarne la sua personalità ricca, come vedremo, di autentico genio, ma anche offuscata da parecchie ombre. Da vecchio, Enrico Cenuschi aveva acquistato un aspetto quasi biblico: lunghi capelli, gran barba bianca, occhi vivissimi, leggermente esorbitanti, un’aria tutto sommato saggia, anche se di una saggezza venata d’inquietudine. »… « Nel marzo del 1848, quando Milano insorge, ha ventisette anni. Enrico si batte sulle barricate, ma fa anche molte altre cose: organizza un posto d’osservazione tra le guglie del Duomo, fa forgiare dai maniscalchi i « triboli » per frenare le cariche della cavalleria di Radetzky, divide in squadre i trovatelli (« Martinitt »). ».. »L’anno dopo è a Roma, membro della costituente per la Repubblica romana. »… »Quest’ultima venne schiacciata dall’esercito francese ed Enrico Cernuschi venne arrestato e rinchiuso a Castel Sant’Angelo a Roma. »… »Rimesso in libertà, il primo agosto 1850 s’imbarca su una « tartana » a Civitavecchia, due giorni dopo è a Tolone, il 22 giunge a Parigi. »… »A Parigi la sua storia cambia e l’intera vicenda s’accelera: misteriosamente (avverbio che impiego a ragion veduta).

Quasi sempre, nella carriera dei grandi finanzieri, dei grandi imprenditori, degli uomini di rapida e inaspettata fortuna, resta misterioso, nascosto o ambiguo il momento iniziale. Chi fornisce il capitale iniziale »..

« Nella vita di Cernuschi gli aspetti poco chiari sono due. Il primo riguarda il momento in cui la sua sorte cambia, il secondo la sua vita amorosa.. Cernuschi non si sposerà né mai avrà figli ».. »L’altro mistero della vita di Cernuschi riguarda infatti proprio il denaro. grazie all’amicizia di alcuni italiani, forse rafforzata, come accennavo, da legami massonici, il suo primo lavoro parigino è un impiego in banca, al « Crédit Mobilier », con uno stipendio mensile di 50 franchi. Poco. Eppure questo « oscuro » impiegato riceve qualche anno più tardi l’incarico delicatissimo, e rischioso, di diventare l’esecutore testamentario di Felice Orsini, l’uomo che il 14 gennaio 1858 aveva attentato alla vita di Napoleone III, mancando l’imperatore ma provocando comunque 8 morti e 150 feriti. »… » In Francia, intanto, l’oscuro impiegato di banca stava acquistando una così grande fama di abile monetarista che Napoleone III fece chiedere la sua consulenza »… »Il 21 maggio 1871 s’imbarca a Marsiglia su una nave diretta in Oriente, accompagnato da Théodore Duret: già sindaco durante l’assedio di Parigi, costui è soprattutto un esperto di orientalistica, e sulla spedizione scriverà il libro Voyage en Asie (Viaggio in Asia, 1874). La fortuna, se posso usare questa parola è ancora una volta dalla parte di Cernuschi. Quando i due viaggiatori sbarcano in Giappone si rendono conto che nel Paese è in pieno svolgimento la guerra del Mikado contro i suoi feudatari. I templi sono deserti, spesso distrutti, i monaci ridotti alla miseria vendono per un boccone di pane ciò che hanno…

Continua a leggere la storia sul libro: « Corrado Augias-I segreti di Parigi-capitolo XV » Best seller Mondadori

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