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Proposta di Lettura/ Proposition de lecture/ Proposta de Leitura

Tre opere dell’autore francese Eric-Emmanuel Schmitt

07 Luglio-Julliet-Julho 2013

Monsieur Ibraim e i fiori del corano ci racconta la storia un ragazzo sedicenne di nome Moїse, che vive da solo con un padre assente e scostante. Moise, inizia a frequentare abitualmente le prostitute che battono in pieno giorno di fronte alla sua abitazione.Il ragazzo è anche affascinato dalla personalità di Ibrahim – un anziano sufi che gestisce un negozio di alimentari – che gli dispensa preziosi consigli su come amministrare il denaro e su come ricercare la felicità. La loro amicizia si sviluppa e presto Moїse si sente più vicino a Ibrahim che a suo padre. Ibrahim chiama Moїse affettuosamente «Momo» e lo adotta quando suo padre si suicida. Momo parte con lui per un viaggio inTurchia, patria di Ibrahim, dove questi muore in un incidente stradale; Momo eredita tutti i suoi beni e il suo Corano

Dans les années soixante à Paris, Moïse, un petit garçon juif se prend d’amitié pour M.Ibrahim, l’épicier musulman de la Rue Bleue où il habite. Abandonné par sa mère dès son plus jeune âge, puis par son père à l’adolescence, il acquiert, grâce à M.Ibrahim et à son Coran, les valeurs sociales et morales qui lui manquaient pour devenir adulte. Au cours d’un voyage initiatique en Turquie, le pays de M.Ibrahim, Moïse découvre la spiritualité et le bonheur. 
Après la mort de M.Ibrahim, devenu son père adoptif, il hérite de l’épicerie parisienne (il devient à son tour « l’arabe du coin ») et coule une vie paisible avec la famille qu’il a fondée et auprès de sa mère qui l’a retrouvé.

Momo, um garoto judeu de 12 anos, abandonado pela mãe e criado sozinho pelo pai pouco caloroso, torna-se amigo de um velho comerciante árabe, Ibrahim. Através da amizade quase paternal que se estabelece entre os dois, Momo descobre o amor, o companheirismo, a felicidade e a própria identidade. Ao contar a história da relação entre o jovem judeu e o muçulmano Ibrahim, Schmitt recorre à filosofia sufista – que acredita num Deus afetuoso e não belicoso – para desenhar uma fábula sobre tolerância e identidade.

Milarepa: Simon è assillato da un sogno che lo proietta in un paesaggio pietroso disseminato di carogne, nel quale si aggira colmo di odio e di un inspiegabile desiderio di vendetta, « come un latte nero ribollente ». Un giorno, in un caffè di Montmartre, una donna misteriosa avvolta nel fumo delle sigarette, lo apostrofa: « Tu sei Svastika, lo zio. Sei l’uomo attraverso il quale è cominciato tutto… da secoli percorri le montagne dei sogni per purgare la tua anima… Ma ci riuscirai solo raccontando la storia dell’uomo contro cui hai combattuto, la storia di Milarepa, il più grande degli eremiti. Solo dopo averla raccontata centomila volte ti potrai sciogliere dal samsara, il cerchio senza fine delle morti e delle rinascite ». Schmitt affronta in questo libro una delle figure più dense e carismatiche della grande tradizione spirituale buddhista: Milarepa, il grande mago, poeta e santo che colora di elementi di stregoneria sciamanica l’antica religione. Ma la vita tormentata dell’eremita nel Tibet dell’undicesimo secolo fornisce al poliedrico Schmitt lo spunto per un’originalissima rielaborazione narrativa in forma di affascinante enigma.

Simon fait chaque nuit le même rêve dont une femme énigmatique lui livre la clef : il est la réincarnation de l’oncle de Milarepa, le célèbre ermite tibétain du XIe siècle, qui vouait à son neveu une haine inexpiable.Pour sortir du cycle des renaissances, Simon doit raconter l’histoire des deux hommes, s’identifiant à eux au point de mêler leur identité et la sienne.Mais où commence le rêve, où finit le réel ?

Toda noite Simon tem o mesmo sonho, em que vaga por altas montanhas procurando um homem a quem odeia mortalmente. Certo dia, enquanto toma seu café da manhã, é abordado inesperadamente por uma mulher misteriosa, que interpreta as perturbadoras visões do sonho: segundo ela, Simon é a reencarnação de Svastika, o tio de Milarepa que nutria um rancor implacável pelo sobrinho. Para escapar ao ciclo de renascimentos, Simon deve narrar a história dos dois homens, identificando-se com eles a ponto de se confundirem. Mas onde termina o sonho e começa o real? 

Concerto a la memoria di un angelo:Con questo libro, Schmitt si consacra come uno tra i maggiori scrittori d’oltralpe nell’affascinante genere del racconto lungo o novella, un creatore di storie che in poche decine di pagine ricreano un intero universo romanzesco. Il primo racconto, « L’avvelenatrice », tratta di un’anziana signora cattiva, addirittura un’assassina, che intraprende un cammino di redenzione quando un prete giovane e bello si interessa a lei, salvo interromperlo bruscamente non appena l’uomo dei suoi sogni viene trasferito altrove. Nel secondo, « Il ritorno », è di scena un padre che dato il suo lavoro di marinaio è sempre lontano da casa. L’allontanamento fisico genera un allontanamento sentimentale: il padre quasi ignora le sue figlie, come se avesse dimenticato di amarle, arriva persino a confonderle nel suo ricordo. Il velo gli casca dagli occhi quando gli annunciano che una di loro è morta: non sa quale delle quattro. Il terzo racconto « Concerto in memoria di un angelo » è la storia di due amici con caratteri opposti, uno competitivo e aggressivo quanto l’altro è gentile e disinteressato. Gli eventi porteranno la situazione a un totale ribaltamento. « Un amore all’Eliseo » ci porta dentro l’incomprensione all’interno della coppia più famosa di Francia: lei ama lui quando lui non la ama più, comincia a odiarlo quando lui comincia a riamarla, e finisce per amarlo quando lui si decide a odiarla. Quattro storie legate tra loro che attraversano l’ordinario e lo straordinario della vita.

Quel rapport entre une femme qui empoisonne ses maris successifs et un président de la République amoureux  ? Quel lien entre un simple marin et un escroc international vendant des bondieuseries usinées en Chine ? Par quel miracle, une image de sainte Rita, patronne des causes désespérées, devient-elle le guide mystérieux de leurs existences ? Tous ces héros ont eu la possibilité de se racheter, de préférer la lumière à l’ombre. A chacun, un jour, la rédemption a été offerte. Certains l’ont reçue,d’autres l’ont refusée, quelques uns ne se sont aperçus de rien. Quatre histoires liées entre elles. Quatre histoires qui traversent l’ordinaire et l’extraordinaire de toute vie. Quatre histoires qui creusent cette question: sommes-nous libres ou subissons-nous un destin ? Pouvons-nous changer ?

Qual é a relação entre uma mulher que envenenou seus maridos sucessivos e Presidente da República no amor? Qual é a ligação entre um simples marinheiro e um bandido internacional vendendo bugigangas religiosas usinados na China? Por que milagre, uma imagem de Santa Rita, padroeira das causas impossíveis, torna-se um guia misterioso suas vidas? Todos esses heróis tiveram a oportunidade de se redimir, preferindo sombra de luz. Para foi oferecido cada um dia da redenção. Alguns receberam, outros se recusaram, alguns não percebeu nada. Quatro histórias ligadas. Quatro histórias através do normal eo tempo de vida extraordinária. Quatro histórias que cavar esta pergunta: somos livres ou sofremos um destino? Podemos mudar?

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